venerdì 4 novembre 2011

+ mamma - blogger


La nascita di Maia, come è giusto che sia, ha imposto una riorganizzazione delle abitudini e una ridefinizione delle priorità. Sommate il tutto alla ricerca di nuovi equilibri familiari e vi trovate il blog silente da maggio...

Ma è uno spazio che voglio conservare e aggiornare, anche se attualmente con tempi a dir poco dilatati ;-)

Sai mai che tra una lavatrice di pannolini, una ciucciata di tetta e una passata d'aspirapolvere con bimba in fascia riesca a scrivere qualcosa di più articolato!

E per chi ha la pazienza di aspettare: grazie!

martedì 31 maggio 2011

Benvenuta!


I miei cuccioli si fanno aspettare ma ne vale sempre la pena ...



Benvenuta Maia! 20 Maggio 2011

mercoledì 4 maggio 2011

Ci siamo quasi

Ormai siamo in dirittura d'arrivo :-)


La voglia di vedere, allattare, coccolare e contemplare questa cucciola è tanta. Il papà mi guarda la pancia sorridendo e se la immagina fra le sue braccia. Lorenzo freme nell'attesa di conoscere questa sorellina e diventare fratellone.

Io mi godo la mia pancia abitata, i suoi movimenti, questo rapporto esclusivo e privilegiato. Che sensazioni bellissime e uniche ...

mercoledì 16 marzo 2011

Alla ricerca del body

Qualche settimana fa ho iniziato seriamente a preparare il necessario per l'arrivo di Maia.
Abbiamo già praticamente buona parte delle cose più ingombranti e costose, prestate da familiari e amici o risalenti alla nascita di Lorenzo.

Per quanto riguarda i primi vestitini (body, tutine, coprifasce e ghettine, …) invece non avevo ancora nulla e quindi ho iniziato la ricerca: cose semplici, colori neutri, tessuti naturali senza stampe plasticose … che impresa! (e non mi dilungo sulla quantità di rosa che ho incontrato sul mio percorso...)

Online ho trovato vari negozi ma in nessuno sono riuscita a trovare tutto della taglia che mi serviva e avrei dovuto fare diversi ordini su diversi negozi. Ho così cominciato a girare nei negozi fisici della mia zona e … amara delusione! In alcuni non sapevano neppure esistesse il cotone biologico (“Ma che differenza c'è? Mica lo deve mangiare!”), in altri ho trovato solo pochi capi di taglie troppo grandi o di tessuti troppo pesanti (Maia nascerà a Maggio e io confido nel bel tempo!).
Alla fine ce l'ho fatta, con qualche compromesso, e l'essenziale per Maia è pronto.

Nel frattempo, per capirci qualcosa di più, ho cercato qualche informazione sulle certificazioni nel settore tessile. Le condivido con voi.

Il quadro è molto complesso, e questo mi era già chiaro da quando ho partecipato a un incontro all'interno del Convegno nazionale GAS 2010 sul tema “Progettazione di filiere solidali in ambito non-food a partire dal tessile” coordinato da Deborah Lucchetti. La questione di fondo è che nel settore tessile i passaggi sono molti e questi passaggi che avvengono spesso a livello globale. Riuscire a tracciare un prodotto tessile dalla materia prima al prodotto finito è spesso impresa titanica, soprattutto se oltre alle certificazioni su fibre e colori si cercano garanzie relative alla condizione dei lavoratori coinvolti nelle varie fasi del processo.

Nella mia ricerca sul campo mi sono imbattuta in capi con l'etichetta “Fiducia nel tessile”.
Ecco, la mania dell'etichetta mi appartiene dall'infanzia (quindi, ancor prima di guardare il prezzo di un vestito, lo rovescio e cerco l'etichetta: a volte che sorprese!) quindi sono tornata a casa e ho cercato in rete informazioni più chiare.

Sul sito Oeko-tex trovate varie informazioni e documenti. Essenzialmente si tratta di prodotti testati secondo l'Oeko-Tex® Standard 100 .
Ma cosa limita e cosa consente questo standard? I parametri li trovate qui e i valori ammessi differiscono a seconda della classe di prodotto (per esempio per i bebè sono più restrittivi).
Quindi i prodotti che presentano questa etichetta rispettano i valori indicati nella tabella e a mio parere è già un inizio, soprattutto se penso che questa etichetta inizia a diffondersi anche nella Gdo.

L'etichetta che invece non ho trovato nei negozi fisici che ho visitato è quella del GOTS (Global Organic Textile Standard), uno standard internazionale che analizza criteri ambientali e sociali relativi al prodotto tessile. Il GOTS considera due tipi di prodotti tessili: quelli prodotti con il 100% di materia prima biologica e quelli che hanno almeno il 70% di materia prima biologica. A partire da queste caratteristiche, il GOTS stabilisce dei criteri e dei parametri che riguardano la produzione delle materie prime, il processo di lavorazione e creazione de capo e le condizioni di lavoro. Per una panoramica generale dei criteri vi rimando a questa pagina , mentre il documento integrale lo trovate qui .
Sul sito trovate anche un utile database per cercare le aziende che hanno ottenuto questa certificazione.

mercoledì 2 marzo 2011

Per non esserlo più

Un video denuncia forte e poetico dove traspare tutta la naturalezza con cui si abusa del corpo femminile. Per non abituarci. Per continuare a denunciare.

mercoledì 23 febbraio 2011

Un bellissimo libro per pance, neomamme e neonati

Tu

Figlia salita da strani reami
Ora ho capito come ti chiami
Ora è fiorito il tuo nome segreto
E nelle notti io te lo ripeto
Passano i giorni, passeri lenti
Più io ti chiamo, più lo diventi
E ora nessuno si sbaglierà più
Ora sei tu

Bruno Tognolini

"Mammalingua. Ventuno filastrocche per neonati e per la voce delle mamme" è un libro piccolo e prezioso.
Bruno Tognolini arriva con le sue bellissime filastrocche fino al cuore, accompagnato dai delicati disegni di Pia Valentis.
Ho avuto modo di assistere ad una conferenza di Tognolini sull'importanza della lettura ad alta voce ed devo dire che, oltre a scrivere stupende filastrocche, ha una notevole capacità di narrare storie ed episodi che incantano e fanno riflettere.

A me piacciono tantissimo anche "Mal di pancia calabrone" e "Rima rimani" (però ammetto che sono un'appassionata di filastrocche :-) e libri per bambini). Di "Rime di rabbia" ho letto solo alcune parti: da recuperare.

mercoledì 16 febbraio 2011

La pancia cresce

La pancia cresce e cresce Maia dentro la mia pancia :-)
Sono felice e stanca, i chili iniziano a sentirsi e il lavoro in giro nelle scuole con borse al seguito non aiuta ... Dovrei finire a inizio marzo,esaurendo il monte ore concordato: non vedo l'ora! Mi piace quello che faccio (tipologie contrattuali a parte) ma ho voglia di pensare a questa bimba che arriverà e preparare con calma le cose per lei. No, non siamo in alto mare, cosa avete capito ;-)

Latito dai blog ma ogni tanto passo a dare una sbirciatina (anche se di solito sono di corsa o stanca e non commento). Però ci sono, neh!