domenica 10 gennaio 2010

Paure

Adesso forse dorme.

Abbiamo giocato insieme fino alle nove e poi a nanna. Ma alle dieci era ancora sveglio, fissando il soffitto, nella penombra della sua cameretta.

"Lory, tutto bene?"
"Non riesco a dormire... Ho paura della morte."

Tra pochi giorni compirà otto anni.

Lacrime. "Ho paura della morte perché poi non esisti più"

La morte l'ha incontrata la prima volta l'inverno passato, con un piccolo riccio che avevamo trovato congelato una fredda mattina. Quest'estate è morta mia nonna, anziana e malata da molto. Ha volte mi ha chiesto del nonno, mio papà, che è morto quando ero piccola.

Noi non siamo credenti. Crediamo nella vita, nei cicli della natura, forse nell'energia che ognuno di noi ha, in fondo, da qualche parte, più o meno nascosta.
Non raccontiamo di paradisi o inferni, di persone che ci vegliano da lassù.

"Cucciolo, anche noi abbiamo paura della morte. Ma l'unica cosa che possiamo fare per avere un pochino meno paura è vivere la nostra vita, ogni giorno con la gioia delle piccole cose e il coraggio di impegnarsi a scegliere ciò che si vuole." E mentre lo dicevo a lui, pensavo a me e alla paura che spesso ho di scegliere.

E poi abbiamo pensato ai pezzettini di ricordi ed emozioni che le persone che non ci sono più ci hanno lasciato e che custodiamo con amore.

Forse adesso dorme.

Un bacio cucciolo che cresci ogni giorno di più e che mi rendi migliore.

giovedì 31 dicembre 2009

Buon 2010

L'ANNO NUOVO

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?

“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.

Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.”

- Gianni Rodari -

mercoledì 23 dicembre 2009

Buone feste

Ho ricominciato a lavorare da inizio novembre. Da inizio novembre non scrivo più un post e leggo una parte infinitesimale dei blog che mi piacciono. Google reader trabocca. Prima o poi mi sommergerà.

Lavoro in sette scuole diverse. Con bambini dai 6 ai 15 anni. Bambini che vengono da ogni parte del mondo, o che sono nati in Italia da genitori che hanno un'altra nazionalità. Facilito l'apprendimento dell'italiano come lingua seconda. E scopro mille mondi diversi e unici. Lavoro il giusto. Ho già lavorato in questi contesti in passato e mi sono sempre fatta sopraffare. Dalla programmazione. Dai dubbi. Dalla ricerca della perfezione... che non c'è ;) Sono cresciuta. Lavoro il giusto. Mi diverto e mi sento bene.

Detto questo, in questo preciso momento sono nella terza fase di cottura delle scorzette di arancia di erbaviola, e finito di scrivere mi trasformerò in folletto operoso (dotata di aiutante folletto)per preparare i regali di natale.

Spero di riuscire a cambiare foto e layout del blog domani (utopia). In caso contrario, immaginate il melograno coperto da 30 centimetri abbondanti di neve, temperature che fino a ieri hanno sfiorato i -10 e la sottoscritta con almeno un paio di maglioni pesanti e lanosi alle prese con i fornelli.

Buone feste!

mercoledì 28 ottobre 2009

Frutti dell'autunno

Quest'anno i melograni in giardino grondano frutti. Li regaliamo ad amici e conoscenti, per non sprecare questa gioia dell'autunno.


Ieri sera però Lorenzo mi ha aiutato a sgranarne quattro. Dopo aver risciacquato i chicchi, li abbiamo messi nello schiaccia patate per ottenere il succo: buonissimo.

C'è però un altro frutto di questa stagione che mi fa letteralmente impazzire: il caco. So che non a tutti piace per la sua consistenza ma io lo adoro. Non cerco neanche ricette perché mi piace così: piatto, cucchiaio e via. Mi carica con il suo colore e la sua dolcezza.


Le mele ci terranno compagnia buona parte dell'inverno. Per cominciare bene ieri mattina ho fatto una torta, semplicissima e leggerissima perchè senza burro. Tutto è iniziato un giorno che eravamo invitati dalla suocera a cena. Decido di fare una torta da portare, apro il frigorifero e ta-da: niente burro! Non avevo voglia di uscire apposta in macchina per andarlo a comprare e così ho cercato on line delle ricette che non necessitassero di questo ingrediente. Ho trovato diverse indicazioni e alla fine ho sperimentato una mia versione: "la torta con quello che hai in casa" (insomma, se non ho la ricotta avrò il burro!)

250 gr di ricotta
250 gr di zucchero
250 gr di farina
2 o 3 uova (l'ho provata in entrambe le versioni e viene comunque buona)
1 bustina di agente lievitante

ingredienti opzionali a scelta: per ora ho provato mele (a pezzetti), amaretti, nocciole, noci, ... (tritati) ma non c'è limite alla fantasia.

Infornare a forno caldo e cottura a 180° per 35 min. ca.



La foto ritrae una fetta scampata alle fauci divoratrici dei mie cari ... e mie :)

Oggi invece avevo voglia di lavorare il feltro. Ho preso la lana arancione e gialla, ho fatto uno schizzo, ritagliato il modello e via: acqua sapone e mani operose.



Con parecchie imperfezioni ma le prime scarpine mi piacciono assai :-)

martedì 20 ottobre 2009

Anche l'orto oggi mi ha fatto un bellissimo regalo (qui si invecchia!): un bel mazzo di rapanelli, gioia per gli occhi e per il palato!



La mattina è trascorsa tra i fornelli, o meglio tra il forno e il piano di lavoro: una torta cioccolato e pere trovata tempo fa sul blog di vesnuccia e quattro infornate di baci di dama, ricetta di Comida, che non delude mai.

Prima teglia prima della cottura



Ultima teglia dopo la cottura



Tutto buonissimo (modesta, neh...)


Per quanto riguarda i lavori in feltro, ho ultimato e consegnato l'astuccio a mio nipote, che ha molto apprezzato.




La tracolla l'ho realizzata con la tecnica del feltro ad acqua e l'ho successivamente fissata con gli aghi da feltro.



Sempre con l'ago da feltro ho decorato il davanti, modellando la lana a forma di foglie e inserendo le venature.



Ma mi dispiaceva non portare nulla a mia nipote! Quindi ho improvvisato una borsetta senza cuciture.



Alcune parti sono risultate poco compatte: devo rimediare con l'ago da feltro.

mercoledì 14 ottobre 2009

Autunno e feltro

Un po' di tempo fa mi sono offerta di preparare per mio nipote un astuccio in cui riporre il suo sudoku elettronico.
Avevo un foglio di feltro industriale verde in casa e ho deciso di utilizzare quello.
Ho cucito i due pezzi da cui è composto con il punto festone, utilizzando una matassa di cotone da ricamo multicolor sui toni del verde, giallo e arancio.
Non avevo mai provato a realizzare il punto festone ma ho avuto modo di vederlo su alcuni lavori in feltro e l'effetto mi piaceva molto. Quindi ho fatto una ricerca su web e qui ho trovato delle utilissime informazioni con delle foto chiare che illustrano il procedimento passo passo.
Ci sono anche molti video su You Tube (inserendo "blanket stitch" come chiave di ricerca) ma spesso la qualità video non è buona e il movimento del filo si va a perdere.

Il risultato è questo


Particolare dell'angolo



Sono molto contenta del'effetto. Adesso devo decidere la chiusura, aggiungere la tracolla e magari (se il destinatario gradisce) qualche decorazione.

Nel frattempo da queste parti è arrivato un gelido e incessante vento autunnale che ha sradicato alcune delle ultime piantine dell'orto (sigh).
Per prepararmi all'inverno ho ordinato della lana cardata e in meno di una settimana è arrivato questo super pacco


Lana in falde naturale e colorata e lana merinos colorata in matassa ... bellissima!


Ho iniziato facendo palline e cordoni. Questi sono i primi risultati


Da notare il regal supporto :)

giovedì 8 ottobre 2009

Un tocco di colore

Nella nostra casa il colore dominante è sempre stato il bianco fino a che ...

Tutto è cominciato con il camino


e visto che si era in vena di cambiamenti ho sostituito la stampa che c'era con cinque piccole tavole fatte in un tranquillo e tiepido pomeriggio



Sempre spugnata, ma di una tonalità meno carica, la nostra nicchia



Invece la parete sotto la scala l'abbiamo dipinta di un verde acqua, lasciando una cornice di bianco intorno alla riproduzione di un quadro di Kandinsky che avevo dipinto su muro quache anno fa



Le ultime pennellate sono state date alla cucina, un tenue color pesca steso in modo uniforme



Tutti i lavori sono stati fatti con vernici naturali: dopo una ricerca su web, abbiamo comprato i prodotti della Solas. Ci siamo trovati molto bene (io mi sono innamorata del profumo di bosco del fissante) e i prezzi sono allineati con le idropitture di marche conosciute.

A livello operativo, per quanto riguarda camino e camera, Michele ha steso una prima mano di bianco. Una volta asciutta, ho diluito il colore concentrato nel fissativo e l'ho steso con un guanto morbido facendo dei movimenti circolari.

Per il sottoscala e la cucina invece abbiamo diluito direttamente il colore nel bianco fino ad ottenere la tonalità che volevamo.