lunedì 5 dicembre 2011

6 mesi di pannolini lavabili

Ormai sono 6 mesi che usiamo per Maia i pannolini lavabili.


Pit stop al cambio ;-)
Abbiamo iniziato quando aveva 15 giorni perché non avendoli mai usati (con Lorenzo solo U&G ...sob) pensavamo richiedessero grandi energie e impegno e quindi aspettavamo di ingranare un po' con le nuove incombenze di neo genitori.

 Prima di aspettare Maia avevo già le idee chiare: al prossimo bimbo pannolini lavabili, di principio, perché sono anni che si usano assorbenti lavabili e coppetta, si sta attenti ai consumi, a quello che si mangia, al nostro impatto di famiglia e individui.
Io avevo insomma le idee molto chiare ... il futuro papà no.

E così quando aspettavamo Maia, con la famosa tattica del rivolo d'acqua, che scorre piano e inoffensivo ma scava la roccia, ho iniziato a lavorarmi il marito ;-)

La strategia va pianificata partendo dal profilo del marito. Il mio è tecnologico, amante del bello e del nuovo e attento all'ambiente.

 Step 1: io, girovagando in rete, avevo trovato molto materiale (soprattutto su www.pannolinilavabili.info e www. nonsolociripa.it). Tra questo materiale, tramite il forum di promiseland.it, anche una guida, scritta da un gruppo di mamme, che a noi è stata utilissima: "Cambiare il pannolino - manuale di sopravvivenza per genitori ecologici o aspiranti tali", che è possibile scaricare dalla homepage di detersivi bioallegri. Detto fatto: scaricato e girato al marito che, devo ammettere, ha letto con interesse.

 Step 2: il pannolino che più si avvicinava al profilo del marito era sicuramente l'AIO (tutto in uno). Ammettiamolo: l'ho lasciato crogiolare un po' nell'idea che con gli AIO il cambio sarebbe stato identico a quello degli U&G, con in più delle bellissime e simpaticissime fantasie sul pannolino. Però ... però a me non convincevano, soprattutto per quanto riguardava l'asciugatura (dove viviamo è molto umido) ma anche per i prezzi (l'idea era quella di acquistare 24 pannolini per il giorno e continuare con gli U&G di notte).

 Step 3: io, come avrete capito ;-) , avevo già deciso quale pannolino era più adatto a noi in quel momento, valutando il discorso asciugatura, versatilità e costo: il prefold!
Il prefold è un rettangolo di cotone, composto da più strati: solitamente 8 nella parte centrale e 4 ai lati. In base al tipo di piegatura che viene fatta varia la zona di maggior assorbenza e/o la capacità di contenimento. Sopra il prefold, per evitare che si bagnino i vestiti, si mette solitamente una mutandina in PUL (tessuto impermeabilizzato ma traspirante) o in lana (a cui ciclicamente bisogna fare un bagno di lanolina per mantenere le proprietà idrorepellenti). I vantaggi di questo sistema sono la possibilità di cambiare solo il prefold e utilizzare la stessa mutandina per più cambi (se non si sporca di cacca), l'asciugatura più rapida e la possibilità di scegliere tra diverse piegature a secondo delle esigenze.


Quindi deciso: 24 prefolds taglia M e tre mutandine in PUL colorato: contenta mamma ecominimalista e papà ecotecnochic ;-) E insieme a questo kit iniziale un AIO con interno in bambù in offerta, un AI2  e 3 ciripà.
Arrivati, ho iniziato a metterli in lavatrice quando c'era spazio, in modo da aumentarne l'assorbenza prima dell'utilizzo (consigliano 3 lavaggi). Usiamo già detersivo ecologico e percarbonato all'occorrenza, niente ammorbidente (cos'è?), a volte soluzione di acido citrico al 15%, quindi non è stato difficile seguire le istruzioni di lavaggio.

I prefolds ci sono piaciuti subito e utilizzandoli come inserti, piegati in tre per il lato lungo (piegatura per bimba) il papà li ha gestiti subito con tranquillità. Abbiamo usato anche l'AIO  e l'AI2 ma i prefold rimangono i nostri preferiti. L'importante è che la mutandina sia ben posizionata e chiusa (soprattutto sul girocoscia). Durante l'estate, quando faceva molto caldo, abbiamo usato anche ciripà e prefold senza mutandina per tenere la bimba più fresca e sembrava apprezzasse :-)

Fino al mese scorso, di notte usavamo gli U&G: Maia non si sveglia mai del tutto per ciucciare e l'idea di lasciarla a contatto con la pipì per così tante ore ci ha fatto desistere dall'utilizzare i prefold. Poi ho scoperto su facebook un gruppo sui pannolini lavabili e leggendo le abitudini notturne delle altre mamme abbiamo deciso di acquistare dei poket con la parte a contatto della pelle in pile (che drena lasciando la pelle meno umida) e degli inserti in microfibra (ma si possono usare benissimo anche prefold o similia): ne abbiamo presi 3 e riusciamo a gestire in tranquillità tutta la settimana (asciugano molto velocemente).

Insomma: il mondo dei pannolini lavabili è tutto da scoprire con le sue mille possibilità. Noi lo stiamo scoprendo e ci piace sempre di più (anche al papà inizialmente scettico)!


venerdì 4 novembre 2011

+ mamma - blogger


La nascita di Maia, come è giusto che sia, ha imposto una riorganizzazione delle abitudini e una ridefinizione delle priorità. Sommate il tutto alla ricerca di nuovi equilibri familiari e vi trovate il blog silente da maggio...

Ma è uno spazio che voglio conservare e aggiornare, anche se attualmente con tempi a dir poco dilatati ;-)

Sai mai che tra una lavatrice di pannolini, una ciucciata di tetta e una passata d'aspirapolvere con bimba in fascia riesca a scrivere qualcosa di più articolato!

E per chi ha la pazienza di aspettare: grazie!

martedì 31 maggio 2011

Benvenuta!


I miei cuccioli si fanno aspettare ma ne vale sempre la pena ...



Benvenuta Maia! 20 Maggio 2011

mercoledì 4 maggio 2011

Ci siamo quasi

Ormai siamo in dirittura d'arrivo :-)


La voglia di vedere, allattare, coccolare e contemplare questa cucciola è tanta. Il papà mi guarda la pancia sorridendo e se la immagina fra le sue braccia. Lorenzo freme nell'attesa di conoscere questa sorellina e diventare fratellone.

Io mi godo la mia pancia abitata, i suoi movimenti, questo rapporto esclusivo e privilegiato. Che sensazioni bellissime e uniche ...

mercoledì 16 marzo 2011

Alla ricerca del body

Qualche settimana fa ho iniziato seriamente a preparare il necessario per l'arrivo di Maia.
Abbiamo già praticamente buona parte delle cose più ingombranti e costose, prestate da familiari e amici o risalenti alla nascita di Lorenzo.

Per quanto riguarda i primi vestitini (body, tutine, coprifasce e ghettine, …) invece non avevo ancora nulla e quindi ho iniziato la ricerca: cose semplici, colori neutri, tessuti naturali senza stampe plasticose … che impresa! (e non mi dilungo sulla quantità di rosa che ho incontrato sul mio percorso...)

Online ho trovato vari negozi ma in nessuno sono riuscita a trovare tutto della taglia che mi serviva e avrei dovuto fare diversi ordini su diversi negozi. Ho così cominciato a girare nei negozi fisici della mia zona e … amara delusione! In alcuni non sapevano neppure esistesse il cotone biologico (“Ma che differenza c'è? Mica lo deve mangiare!”), in altri ho trovato solo pochi capi di taglie troppo grandi o di tessuti troppo pesanti (Maia nascerà a Maggio e io confido nel bel tempo!).
Alla fine ce l'ho fatta, con qualche compromesso, e l'essenziale per Maia è pronto.

Nel frattempo, per capirci qualcosa di più, ho cercato qualche informazione sulle certificazioni nel settore tessile. Le condivido con voi.

Il quadro è molto complesso, e questo mi era già chiaro da quando ho partecipato a un incontro all'interno del Convegno nazionale GAS 2010 sul tema “Progettazione di filiere solidali in ambito non-food a partire dal tessile” coordinato da Deborah Lucchetti. La questione di fondo è che nel settore tessile i passaggi sono molti e questi passaggi che avvengono spesso a livello globale. Riuscire a tracciare un prodotto tessile dalla materia prima al prodotto finito è spesso impresa titanica, soprattutto se oltre alle certificazioni su fibre e colori si cercano garanzie relative alla condizione dei lavoratori coinvolti nelle varie fasi del processo.

Nella mia ricerca sul campo mi sono imbattuta in capi con l'etichetta “Fiducia nel tessile”.
Ecco, la mania dell'etichetta mi appartiene dall'infanzia (quindi, ancor prima di guardare il prezzo di un vestito, lo rovescio e cerco l'etichetta: a volte che sorprese!) quindi sono tornata a casa e ho cercato in rete informazioni più chiare.

Sul sito Oeko-tex trovate varie informazioni e documenti. Essenzialmente si tratta di prodotti testati secondo l'Oeko-Tex® Standard 100 .
Ma cosa limita e cosa consente questo standard? I parametri li trovate qui e i valori ammessi differiscono a seconda della classe di prodotto (per esempio per i bebè sono più restrittivi).
Quindi i prodotti che presentano questa etichetta rispettano i valori indicati nella tabella e a mio parere è già un inizio, soprattutto se penso che questa etichetta inizia a diffondersi anche nella Gdo.

L'etichetta che invece non ho trovato nei negozi fisici che ho visitato è quella del GOTS (Global Organic Textile Standard), uno standard internazionale che analizza criteri ambientali e sociali relativi al prodotto tessile. Il GOTS considera due tipi di prodotti tessili: quelli prodotti con il 100% di materia prima biologica e quelli che hanno almeno il 70% di materia prima biologica. A partire da queste caratteristiche, il GOTS stabilisce dei criteri e dei parametri che riguardano la produzione delle materie prime, il processo di lavorazione e creazione de capo e le condizioni di lavoro. Per una panoramica generale dei criteri vi rimando a questa pagina , mentre il documento integrale lo trovate qui .
Sul sito trovate anche un utile database per cercare le aziende che hanno ottenuto questa certificazione.

mercoledì 2 marzo 2011

Per non esserlo più

Un video denuncia forte e poetico dove traspare tutta la naturalezza con cui si abusa del corpo femminile. Per non abituarci. Per continuare a denunciare.

mercoledì 23 febbraio 2011

Un bellissimo libro per pance, neomamme e neonati

Tu

Figlia salita da strani reami
Ora ho capito come ti chiami
Ora è fiorito il tuo nome segreto
E nelle notti io te lo ripeto
Passano i giorni, passeri lenti
Più io ti chiamo, più lo diventi
E ora nessuno si sbaglierà più
Ora sei tu

Bruno Tognolini

"Mammalingua. Ventuno filastrocche per neonati e per la voce delle mamme" è un libro piccolo e prezioso.
Bruno Tognolini arriva con le sue bellissime filastrocche fino al cuore, accompagnato dai delicati disegni di Pia Valentis.
Ho avuto modo di assistere ad una conferenza di Tognolini sull'importanza della lettura ad alta voce ed devo dire che, oltre a scrivere stupende filastrocche, ha una notevole capacità di narrare storie ed episodi che incantano e fanno riflettere.

A me piacciono tantissimo anche "Mal di pancia calabrone" e "Rima rimani" (però ammetto che sono un'appassionata di filastrocche :-) e libri per bambini). Di "Rime di rabbia" ho letto solo alcune parti: da recuperare.

mercoledì 16 febbraio 2011

La pancia cresce

La pancia cresce e cresce Maia dentro la mia pancia :-)
Sono felice e stanca, i chili iniziano a sentirsi e il lavoro in giro nelle scuole con borse al seguito non aiuta ... Dovrei finire a inizio marzo,esaurendo il monte ore concordato: non vedo l'ora! Mi piace quello che faccio (tipologie contrattuali a parte) ma ho voglia di pensare a questa bimba che arriverà e preparare con calma le cose per lei. No, non siamo in alto mare, cosa avete capito ;-)

Latito dai blog ma ogni tanto passo a dare una sbirciatina (anche se di solito sono di corsa o stanca e non commento). Però ci sono, neh!

mercoledì 1 dicembre 2010

Brrr, brrr, brividi!

Frrrr, frrrr, freddo gelo!
Naso e orecchie lividi.
Neve e ghiaccio giù dal cielo.
Brrr, brrr, brividi!
(B. Tognolini)


Eccola la prima nevicata che ricopre tutte le cose e vela il mondo di bianco.

Ho ricomincia a lavorare nelle scuole con i bambini stranieri sull'apprendimento dell'italiano. Attraverso peesini e paesotti e arrivo in scuole tanto diverse per forma e sostanza con la mia borsa sempre troppo pesante e la mia pancia che cresce piano piano.

Oggi però la neve mi regala un giorno per me, cosa rara in questa società che corre corre e ti ruba il tempo.
Un giorno per fare piccole cose con lentezza, guardando fuori: bianco...

... e penso a una canzone che mi piace tanto, nella sua semplicità:

venerdì 12 novembre 2010

san Martino




Quest'anno, per la prima volta, abbiamo costruito le lanterne per san Martino. Come scrivevo in un commento in un post di Michela è da un po' di tempo che cresce in me il bisogno di creare un ritmo allo scorrere dei giorni (e degli anni!), di fissare con dei "rituali" alcuni momenti della nostra vita.
Quindi, in questo periodo di cambiamento, in cui sento l'autunno e il freddo in maniera poco amichevole e il pensiero è già rivolto al periodo di natale, costruire le lanterne e accenderle la sera mi ha riscaldato i pensieri e tranquillizzato.
Le lanterne ci accompagneranno fino a natale ( e magari oltre, vedremo...).

Per costruire quella con le stelle in controluce ho seguito passo passo le istruzioni trovate sul blog La pappa dolce. L'effetto è molto bello e le imperfezioni (tante)non si notano troppo.
Le altre due lanterne le ha costruite Lorenzo in autonomia, una con cartoncino e carta velina, l'altra con cartoncino e il mio vecchio punteruolo. Semplici ma belle e personalizzabili all'infinito.

Dimenticavo: nel post di Sabrina ho trovato tante informazioni su questa festa e tanti link.

sabato 30 ottobre 2010

Ricordi di viaggio



Questi sono solo alcuni scorci del nostro "viaggio di nozze": un viaggio di turismo responsabile in Marocco con guida italiana e accompagnatori locali, figlio al seguito e tanta voglia di immergerci in questo mondo.
Il viaggio è partito da Marrakech e si è poi spostato sulla costa atlantica, a Essaouira, proseguendo poi verso sud. Abbiamo visitato cooperative femminile, villaggi di pescatori e surfisti, canyon con vegetazione rigogliosa e oasi circondate da terra arida, per poi tornare a Marrakech attraverso un passo di montagna.
Un viaggio che ci ha dato tanto, che ci ha fatto toccare con mano la quotidianità delle persone che abbiamo incontrato: abbiamo dormito e mangiato nelle loro case, chiaccherato sorseggiando infiniti tè alla menta, loro ci hanno guidato alla scoperta dei luoghi che meglio conoscono.
In Italia siamo tornati un po' spaesati (anche le otto ore di ritardo del volo con deviazione a Barcellona hanno aiutato ... lo confesso) ma era soprattutto la quotidianità italiana a non sembrarci più così scontata: lo sciacquone in bagno, il materasso, acqua corrente in abbondanza e tantissime altre cose che utilizziamo senza pensarci, ci sembravano strane, quasi miracolose.
Sono molto felice che Lorenzo abbia condiviso questa esperienza con noi: dei tre è stato quello che si è adeguato prima e meglio ai ritmi di questo paese, ad altre abitudini ed è stata un gioia vederlo così, tranquillo e aperto verso gli altri. Altro che preoccupazioni prima della partenza!

giovedì 21 ottobre 2010

Trent'anni ieri

Ho una tosse che non mi lascia tregua, giorno e notte. La curo con litri e litri di acqua e caramelle perchè ho la pancia abitata :-) e quando la tosse mi passerà (perchè prima o poi passerà, vero?) la mia vescica avrà raggiunto dimensioni ragguardevoli e la dentista mi aspetterà sulla soglia ...

Ma sono felice. Di essere io, qui, ora, insieme alle persone che amo.

Ho mille post arretrati, pensati e mai scritti. Piano piano, poco a poco. Intanto leggo qua e là sui vostri blog e osservo con dolcezza il vostro autunno arrivare.

Felice giornata.

lunedì 7 giugno 2010

Attimi







mercoledì 28 aprile 2010

Mani pensieri e cuore

"Quando le mani fanno qualcosa il cuore è sereno"
Akira Yoshizawa

Cercando carta per origami e qualche schema carino (... per fare i segnaposti per il matrimonio ... non ditelo a nessuno), mi sono imbattuta in questa bellissima e verissima frase.

Mani che girano pagine di libri, mani che cuciono, che lavorano a maglia, che zappano l'orto, mani che impastano. E il cuore sereno.

Buona giornata!

giovedì 22 aprile 2010

Earth day

Oggi condivido con voi questi brevi video, simpatici e ricchi di spunti per ripensare la nostra quotidianità di umani ;-)



Buona giornata!

(Qui dovreste riuscire a vederli tutti)

mercoledì 21 aprile 2010

Happy 101


Grazie Ikka!

Dieci cose che mi rendono felice:
- leggere
- ballare
- cantare
- disegnare
- andare in bicicletta, lontano dal traffico, sotto il sole
- ridere
- "filosofeggiare" la sera tardi, quando tutto sembra più allentato e lieve
- incontrare persone stimolanti
- provare a fare cose nuove
- camminare nella natura



Dieci bloggers a cui consegno il premio:

- Naturalmente
- noi tutti insieme
- una fata nei campi di grano
- Kosenrufu mama
- La piccola bottega dell'alchimista
- Galline: 2nd life
- Piano B
- Vintage Family
- Gifelt
- estrellazul

ma anche chi legge, non l'ha ancora ricevuto e ha voglia di raccontare un po' di sè.

martedì 20 aprile 2010

Cucina naturale: prima lezione pratica

Martedì scorso prima lezione in cucina con successiva cena autocucinata!
Menù proposto: zuppa di miso, riso venere con verdure e salsa tahin-miso, frittata senza uova, mousse al limone.
Tutti piatti gustosi che non richiedono una preparazione laboriosa.
Gli ingredienti elencati si riferiscono a una dose per 4 porzioni.


ZUPPA DI MISO

5 cm di alga wakame
verdure a piacere (cipolla, carota, porro, ...)
miso di riso o d'orzo(nella stagione fredda preferibile quello d'orzo)

Mettere a bagno l'alga wakame per 10 minuti in acqua fredda, poi tagliarla sottile, metterla in una pentola con 5 tazze d'acqua e portare ad ebollizione.
Aggiungere le verdure tagliate a piccoli pezzi. Spegnere dopo 15 minuti dall'ebollizione.
Con un po' di brodo di cottura, sciogliere il miso in un bicchiere/ciotola e aggiungerlo alla zuppa (non farlo bollire).

Zuppa veloce da preparare, saporita e piacevole come apertura pasto.


RISO VENERE CON VERDURE E SALSINA

300 gr di riso integrale (rosso, venere, ...)
verdure a piacere (carote, porri, zucchine. cavolo cinese, ...)
olio di semi a scelta (per frittura)
2 cucchiai di tahin
2 cucchini di miso
succo di limone

Lavare il riso, metterlo nelle pentola con 2 parti di acqua fredda e del sale. Portare ad ebollizione, abbassare la fiamma, coprire con il coperchio e lasciar cuocere per 30 minuti ca.

Nel frattempo, lavare e tagliere le verdure (carote a bastoncino, zucchine a fiammifero, porri a fette, ...). saltare pochi minuti in padella e condire con sale o gomasio.

Per la salsina, sciogliere miso e tahin in mezzo mestolo ca di acqua di cottura del riso o comunque acqua calda. Aggiungere succo di limone a piacere.

Questo è il piatto che mi è piaciuto di più. Non avevo mai provato il riso nero e l'ho apprezzato molto in abbinamento con le verdurine appena saltate e la salsa.

FRITTATA SENZA UOVA

100 gr di farina di ceci
50 gr di farina di mais fioretto
1 cucchiaio di tahin
100 ml di acqua
1 cipolla o un porro tritati
200 gr ca di spinaci o zucchine grattuggiate
200 gr ca di carote grattuggiate
prezzemolo, salvia, rosmarino a piacere
sale e pepe
olio per friggere

Far saltare in padella le verdure, la salvia e il rosmarino. Mischiare, fino ad ottenere una pastella omogenea e fluida, la farina di ceci, quella di mais, l'acqua, la salsa tahin e poco sale. Aggiungere le verdure e lasciar riposare in frigorifero per 1 ora.

Far scaldare poco olio in una padella e versare un leggero strato di pastella. Dopo ca 2 minuti, girarla e far dorare questo lato.
Continuare fino ad esaurire la pastella.



MOUSSE AL LIMONE

1 litro di succo di mela
1 limone
3 cucchiai di Agar Agar in fiocchi
1 pizzico di sale
3-4 cucchiaini di malto (facoltativo)
2-3 cucchiaini di crema di mandorle bianca (facoltativo)

Mischiare il succo di mela, l'agar agar e il sale, portare a bollore e far bollire per ca 15 minuti (finchè l'agar agar si scioglie). Spegnere e aggiungere il succo di limone.
Versare in una pirofila e quando il composto si è raffreddato e compattato aggiungere la crema di mandorle e frullare (con un frullatore a immersione). Mettere nelle coppette e servire.
Questa ricetta base può essere trasformata in mousse alla frutta (aggiungendo per esempio le fragole frullate o un altro frutto, sempre frullato).

Questa mousse risulta leggera e delicata, una sorta di mousse sorbetto che chiude gradevolmente un pasto senza appesantire.




Questa sera seconda lezione e nuovi piatti. Non vedo l'ora!

lunedì 12 aprile 2010

Cucina naturale: serata introduttiva

Il corso a cui ci siamo iscritti è tenuto da Guido Vicario, esperto in erboristeria, medicina naturale cinese ed alimentazione naturale. Persona pacata, chiara ed efficace nelle spiegazioni degli argomenti, sempre garbata (nonostante domande al limite della follia ...).
Durante la prima serata, ha tenuto una lezione frontale introduttiva al corso pratico a cui è seguito un buffet di assaggi di alcune preparazioni che vedremo insieme.
Ho apprezzato molto l'idea di base di non fornire una dieta ideale ma utili spunti (motivati) per andare a migliorare l'alimentazione quotidiana.

Modificare le proprie abitudini alimentari è un percorso complesso perchè significa andare a lavorare anche sulla sfera culturale del cibo, sulle relazioni che il cibo crea, sulle abitudini consolidate e interiorizzate.

Gli spunti proposti da cui partire per migliorare il nostro modo di alimentarci sono stati questi:
- aumentare il consumo di frutta e verdura di stagione;
- scegliere alimenti non trattati chimicamente;
- diminuire il consumo di proteine animali perchè quasi sempre sono accompagnate da grassi saturi;
- aumentare l'utilizzo di cereali integrali e in chicchi;
- scegliere cibi senza coloranti, zucchero, aromi artificiali, ...
- mangiare cibi fermentati (probiotici) in piccole quantità per aiutare la flora batterica intestinale(yogurt, miso, crauti, ...)


Molto interessante il discorso fatto su saccarosio e latticini.

Il saccarosio è un alimento vuoto poichè non ha un valore nutritivo. Entra in circolo immediatamente provocando uno sbalzo di zuccheri presenti nel sangue. Di conseguenza si ha un aumento improvviso di insulina a cui segue una brusca diminuzione di zuccheri che spesso provoca la "voglia" di assumere altri alimenti dolci ... io sono tendenzialmente golosa e spesso mi capitava di mangiare dolci e poi sentirmi debole. Il saccarosio diminuisce inoltre il numero di globuli bianchi presenti nel sangue, i quali perdono la capacità di riprodursi.
Molto meglio succo d'agave, malto, sciroppo di grano, melassa, e altri dolcificanti naturali (no aspartame, saccarina e sorbitolo).

Per quanto riguarda i latticini, tendono a favorire la formazione di catarro, forfora e a far gonfiare la pancia. Anche il discorso calcio in realtà è controproducente: i latticini acidificano il sangue. Per riportare i valori nei limiti le ossa cedono calcio e vanno quindi ad indebolirsi.

Domani sera si comincia con la parte pratica. Sarò una spugna :-)

p.s. le informazioni riportate sopra sono praticamente i miei appunti; mi scuso per l'utilizzo di termini poco scientifici ma mi interessava condividere quello che ho capito nella maniera più semplice

A volte ritornano

Ho terminato gli interventi nelle scuole ma non mi annoio...

Un'associazione di pastori che promuovono una razza locale di pecore mi ha chiesto di fare un po' di cappelli da pastore con la loro lana e la nostra lavanderia è ormai destinata a diventare deposito lanoso e mini laboratorio di feltro (non tutti apprezzano questo cambio d'uso).Sabato sono stata ad una piccola fiera di allevatori e pastori e parlando con questi signori non mi capacitavo del fatto che la lana venga normalmente buttata talmente è svalutata: mi dicevano che il costo di tosatura di una pecora si aggira sui 2 euro mentre la lana grezza viene pagata 50 centesimi al kg ... se riescono a venderla. Speriamo si creino connessioni positive e opportunità eque.

Le giornate calde, quando ci sono, sono sfruttate al massimo per acchiappare tutto il calore possibile di questo sole che si è fatto attendere. Siamo riusciti ad andare al parco di Monza con le biciclette ed è stato come sempre bellissimo, girare tranquilli senza macchine, spaparanzarsi in un prato, sonnecchiare sotto il sole, leggere, leggere, leggere.

Domani sera inizia la parte operativa del corso di cucina naturale a cui ci siamo iscritti (non vediamo l'ora!). A seguire post specifici sull'argomento ... promesso.

Non ultimo, qui ci si sposa. Il 15 maggio per l'esattezza. E nonostante sia tutto improntato alla semplicità, c'è sempre qualcosa da fare.

Insomma: in mille faccende affaccendata!

mercoledì 10 marzo 2010

Oggi




... per l'orto aspetto ancora un po' ...